La Chiesa del Convento prende il nome dall'adiacente Convento dei Frati Minori Osservanti, oggi dismesso. Il complesso architettonico, trovandosi originariamente sulla regia trazzera, era punto di ritrovo per numerosi viandanti e pellegrini. Architettonicamente, l’edificio di culto di pianta quadrangolare ad unica navata non presenta particolari di pregio. La facciata è decorata da semplici elementi in stucco. All’interno si conservano opere d’arte provenienti come la maggior parte del patrimonio, dall’antico centro abitato di Gioiosa Guardia. Degni di nota sono una statua lignea raffigurante la Vergine Immacolata del 1780, un’olio su tela del XVII secolo raffigurante la Decollazione di San Giovanni Battista e un altro dipinto di Olivo Sozzi raffigurante la Madonna con ai lati San Francesco e Sant’Antonio.
Descrizione
La Chiesa del Convento prende il nome dall'adiacente Convento dei Frati Minori Osservanti, oggi dismesso. Il complesso architettonico, trovandosi originariamente sulla regia trazzera, era punto di ritrovo per numerosi viandanti e pellegrini. Architettonicamente, l’edificio di culto di pianta quadrangolare ad unica navata non presenta particolari di pregio.
La facciata è decorata da semplici elementi in stucco. All’interno si conservano opere d’arte provenienti come la maggior parte del patrimonio, dall’antico centro abitato di Gioiosa Guardia. Degni di nota sono una statua lignea raffigurante la Vergine Immacolata del 1780, un’olio su tela del XVII secolo raffigurante la Decollazione di San Giovanni Battista e un altro dipinto di Olivo Sozzi raffigurante la Madonna con ai lati San Francesco e Sant’Antonio.
Gioiosa Marea è un’accogliente località balneare situata sulla costa tirrenica della Sicilia, di fronte all’arcipelago delle Isole Eolie, nota per la sua spiaggia sabbiosa. L’attuale centro fu fondato nella seconda metà del Settecento in seguito alla distruzione dell’antico abitato di Gioiosa Guardia che dominava la baia di Calavà e di cui oggi rimangono solo pochi ruderi. Il violento terremoto del 1783 colpì duramente il vecchio centro che sorgeva sulla sommità del Monte Meliuso, causandone l’abbandono da parte dei propri abitanti, i quali decisero di edificare il nuovo borgo sulla costa, mantenendone l’antica divisione in quattro quartieri. È tra le mete turistiche balneari più ricercate della provincia di Messina e, per l’esclusiva bellezza dei suoi paesaggi naturali, è ideale sia anche per appassionati di escursioni che amano immergersi nella natura, percorrendo sentieri panoramici del territorio a monte dell’abitato, molti dei quali raggiungono importanti siti storici.