La Grotta del Tono, sita nei pressi della stazione ferroviaria di Gioiosa Marea, è per la cittadina un importantissimo luogo dal punto di vista geologico e storico. Questa cavità è localizzata a circa 10 m sopra il livello del mare e si articola in due camere principali dalle quali si dipartono svariati cunicoli collegati tra loro circolarmente. Questa formazione di tipo carsico è costituita da rocce calcaree e vanta la presenza di numerose stalattiti e stalagmiti. Le prime informazioni sulla Grotta risalgono al XIX sec., ma si è dovuto aspettare fino agli inizi degli anni ottanta per poter annoverare delle vere e proprie campagne esplorative. Durante queste ricognizioni sono stati scoperti dei reperti di età preistorica relativa ai culti di "Diana", "Piano Conte" e "Piano Quartara", oggi conservati presso il Museo Paolo Orsi di Siracusa.
Descrizione
La Grotta del Tono, sita nei pressi della stazione ferroviaria di Gioiosa Marea, è per la cittadina un importantissimo luogo dal punto di vista geologico e storico.
Questa cavità è localizzata a circa 10 m sopra il livello del mare e si articola in due camere principali dalle quali si dipartono svariati cunicoli collegati tra loro circolarmente.
Questa formazione di tipo carsico è costituita da rocce calcaree e vanta la presenza di numerose stalattiti e stalagmiti.
Le prime informazioni sulla Grotta risalgono al XIX sec., ma si è dovuto aspettare fino agli inizi degli anni ottanta per poter annoverare delle vere e proprie campagne esplorative.
Durante queste ricognizioni sono stati scoperti dei reperti di età preistorica relativa ai culti di "Diana", "Piano Conte" e "Piano Quartara", oggi conservati presso il Museo Paolo Orsi di Siracusa.
Gioiosa Marea è un’accogliente località balneare situata sulla costa tirrenica della Sicilia, di fronte all’arcipelago delle Isole Eolie, nota per la sua spiaggia sabbiosa. L’attuale centro fu fondato nella seconda metà del Settecento in seguito alla distruzione dell’antico abitato di Gioiosa Guardia che dominava la baia di Calavà e di cui oggi rimangono solo pochi ruderi. Il violento terremoto del 1783 colpì duramente il vecchio centro che sorgeva sulla sommità del Monte Meliuso, causandone l’abbandono da parte dei propri abitanti, i quali decisero di edificare il nuovo borgo sulla costa, mantenendone l’antica divisione in quattro quartieri. È tra le mete turistiche balneari più ricercate della provincia di Messina e, per l’esclusiva bellezza dei suoi paesaggi naturali, è ideale sia anche per appassionati di escursioni che amano immergersi nella natura, percorrendo sentieri panoramici del territorio a monte dell’abitato, molti dei quali raggiungono importanti siti storici.